|
Programma di Sinistra Italiana PC per il quinquennio 27 – 32 Una piattaforma programmatica per il 2027 per guardare a una Piacenza che ha appena superato lo scoglio del PNRR (giugno 2026) e che deve gestire l'eredità di quei grandi cantieri. Una traccia per iniziare un confronto fra le forze politiche di centrosinistra strutturata in otto pilastri, adattabile sia al contesto urbano di Piacenza e sia ai comuni della provincia.
· Il 2027 sarà l'anno in cui i cittadini valuteranno l'impatto reale delle opere PNRR (Ex Manifattura Tabacchi, area ex ACNA, Polisportivo). · Mappatura pubblica degli immobili inutilizzati. Gestione degli spazi: Non basta costruire, bisogna far vivere gli spazi. Priorità assoluta al riuso. Proposta di bandi per la gestione sociale e culturale delle aree appena riqualificate e per lo sviluppo di una politica abitativa popolare. · Recupero del Patrimonio Militare: Accelerare la restituzione dei contenitori ex-militari alla città per funzioni pubbliche (studentati a gestione pubblica, centri culturali), evitando speculazioni private. · Il nodo "Ex Pertite": Trasformazione definitiva in parco pubblico boschivo, contrastando tentativi di insediamenti energetici o speculativi (tema caldissimo nel dibattito locale 2026). · Parco Fluviale del Po: Trasformare l'affaccio sul fiume da "retrobottega" della città a parco attrezzato, corridoio ecologico e risorsa turistica sostenibile. · Manutenzione ordinaria: Passare dalle "grandi opere" alla cura del dettaglio: strade, marciapiedi e illuminazione intelligente nei quartieri periferici e nelle frazioni. · Sportello Affitto e Social Housing: Creazione di un fondo comunale di garanzia per gli affitti e un piano straordinario per l'edilizia residenziale pubblica, per rispondere all'emergenza abitativa che colpisce giovani e lavoratori precari. Efficientamento energetico edifici pubblici;
2. Sanità Territoriale e Welfare di Prossimità · La provincia di Piacenza soffre per l'attrattività verso Milano e Parma e per lo spopolamento delle aree interne. · AFP: Rendere operative e funzionali le strutture sanitarie territoriali previste dal PNRR per alleggerire il pronto soccorso di Piacenza. · Oltre al confronto sul nuovo ospedale, occorre focalizzarsi sulla medicina territoriale. Case della Comunità: Potenziamento reale dei presidi di quartiere. · Supporto alla famiglia e in particolare ai caregiver. Abbattimento delle rette dei nidi e creazione di "hub" per la genitorialità, per contrastare il declino demografico. Prevenzione disagio giovanile e ascolto psicologico. · Welfare per l'invecchiamento attivo: Vista l'età media elevata della provincia, potenziare i servizi di assistenza domiciliare integrata (Cohousing) e il trasporto sociale tra i comuni. · PUA: Rendere pienamente operativi e attivi gli sportelli territoriali integrati (socio-sanitario e sociale) dedicato ai cittadini in condizione di fragilità, disabilità o non autosufficienza.
3. Transizione Ecologica e Difesa del Suolo per contrastare il cambiamento climatico · Confermiamo la posizione sostenuta da SINISTRA ITALIANA, all’interno dell’alleanza AVS, per una transizione energetica ecologica e sostenibile. Piacenza e la sua provincia ha già sostenuto per decenni il peso della servitù nucleare, pertanto facciamo nostra la posizione espressa dal Consiglio Comunale di Caorso contro il ritorno del nucleare nel nostro territorio.
· Non possiamo più permetterci di essere maglia nera per la qualità dell’aria. La transizione deve essere veloce e democratica. La provincia deve invece fare i conti con il dissesto idrogeologico. · Completamento della Bicipolitana (rete protetta e continua), che permetta di attraversare la città in sicurezza. · Mobilità Sostenibile: Completamento delle reti ciclabili provinciali (progetto APo) e potenziamento del trasporto pubblico verso i poli logistici (Castel San Giovanni/Le Mose) anche su linea ferrata per ridurre il traffico privato dei pendolari. · Sperimentazione della gratuità del trasporto pubblico per gli under 25. Potenziamento dei collegamenti serali da e verso i poli logistici; potenziamento delle linee serali/notturne per collegare le periferie e le frazioni. · Parcheggi esterni e navette elettriche verso il centro storico. Favorire mezzi elettrici per le aziende addette alla consegna di pacchi e corrispondenza. · Piano di Forestazione Urbana: Non semplici "alberi sparsi", ma la creazione di boschi urbani per contrastare le isole di calore, specialmente nelle zone più cementificate (es. area Sud ed Est). · Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Favorire la nascita di CER comunali per abbattere i costi delle bollette per i cittadini meno abbienti. Installazione fotovoltaico su scuole; palestre; edifici comunali.
4. Logistica Etica e Sviluppo Economico · Piacenza soffre di una logistica ipertrofica. La proposta deve essere netta: Consumo di suolo zero per nuovi insediamenti logistici e priorità assoluta al recupero delle aree dismesse.; Costituzione di zone di servizio per autotrasportatori. · Patto per il Lavoro: Rafforzare i controlli sulla sicurezza e la legalità nei poli logistici, promuovendo contratti di qualità. · Turismo Esperienziale: Promuovere una rete coordinata dei borghi per un turismo "slow" che valorizzi l'enogastronomia e l'ambiente, supportato dalla banda ultra-larga in ogni frazione. · Digitalizzazione: Portare la banda ultra-larga in ogni frazione di montagna per incentivare lo smart working e il ripopolamento delle aree collinari.
5. Sicurezza Partecipata e Coesione Sociale · Vicinato Solidale: Costituzione di consulte di quartiere in dialogo costante tra cittadini e l’amministrazione. Istituzione e definizione del ruolo del "vigile di quartiere" con funzioni di ascolto, prevenzione, mediazione per garantire la vivibilità del territorio. · Integrazione attiva: Programmi di mediazione culturale nei quartieri con alta densità di popolazione straniera · Restituire le strade ai bambini” per creare relazioni e diminuire la dipendenza da videogame e smartphone. · Giovani e Futuro: Creazione di spazi di co-working gratuiti e centri di aggregazione giovanile che vadano oltre la semplice ludoteca, puntando sulla formazione digitale. · Cittadinanza Simbolica (Ius Soli/Scholae): Conferimento della cittadinanza onoraria ai minori nati o cresciuti a Piacenza da genitori stranieri e istituzione di una "Festa della Cittadinanza" per promuovere il senso di appartenenza. · Registro delle Famiglie Arcobaleno: Impegno formale del Comune per il riconoscimento dei diritti dei figli delle coppie omogenitoriali e supporto ai centri anti-discriminazione. · Abbattimento Barriere Architettoniche (PEBA): Un piano serio e cronoprogrammato per rendere il centro storico e i servizi pubblici realmente accessibili a tutti, non solo su carta.
· Potenziamento Nidi: "Liste d'attesa zero" attraverso l'aumento dei posti a gestione diretta del comune e la riduzione delle rette in base all'ISEE reale con l’obiettivo della gratuità. · Garantire l'accesso ai servizi per la prima infanzia come diritto universale e strumento di parità per le donne lavoratrici. · Educativa di Strada: Rafforzare i progetti di mediazione sociale e i centri di aggregazione per prevenire il disagio giovanile. · Utilizzare la leva dello sport per integrare i minori (stranieri e italiani) che non possono permettersi la pratica dello sport. · Sostegno e potenziamento delle reti di educazione permanente. · Promozione di una consulta provinciale su scuola e formazione · Assegnazione a un unico assessorato di tutta la filiera educativa dai nidi all’università.
7. Lavoro Inclusivo: "Clausole Sociali e Salario Minimo" · Il Comune come esempio di buone pratiche lavorative: · Introdurre in tutte le delibere comunali la Valutazione di Impatto Generazionale · Appalti Etici: Inserimento negli appalti comunali di clausole sociali che garantiscano un salario minimo dignitoso (almeno 9€/ora) e la parità di genere nelle assunzioni per le aziende che lavorano con l'ente pubblico. · Favorire l'insediamento di nuove start up innovative su suolo già urbanizzato in collaborazione con i due tecnopoli di Piacenza · In particolare per i servizi esternalizzati socio sanitari e educativi inserire punteggi premiali con basi d'asta che coprano il costo reale del lavoro sull'intera durata del servizio. Nota a C.G.U.E. (Seconda Sezione), 5 marzo 2026 · Sportello Unico per l'Inclusione Lavorativa: Un servizio comunale che metta in rete aziende del territorio e persone con disabilità o in situazioni di fragilità, andando oltre il mero obbligo di legge.
8. Cultura, Spettacolo e Vita Civica Proposta programmatica per una città che vuole tornare a vivere La cultura non è un lusso per pochi. Non è un ornamento da inaugurare nelle fotografie ufficiali. È ciò che tiene insieme una comunità, illumina i quartieri, crea incontro, lavoro, libertà e senso di appartenenza. Una città di centomila abitanti può scegliere due strade: diventare un luogo dove si dorme e si consuma; oppure una città viva, capace di produrre idee, relazioni, creatività e memoria. Noi scegliamo la seconda strada. Vogliamo una politica culturale che renda accessibili teatro, musica, cinema e libri; riporti persone e iniziative nelle piazze e nei quartieri, sostenga giovani artisti e associazioni, valorizzi la storia e l’identità cittadina, faccia della cultura anche un motore economico e turistico sostenibile. Vogliamo una città più viva, più aperta, più umana. Una città dove le piazze tornino a essere luoghi d’incontro e non soltanto parcheggi o spazi di passaggio. Perché investire in cultura significa ridurre solitudine e degrado, creare comunità, offrire opportunità ai giovani, costruire libertà. Una città che produce cultura è una città che produce futuro. Qui il testo integrale della proposta culturale. Infine, un impegno comune orienta tutto il programma: lotta alle mafie, alla corruzione e a ogni forma di illegalità. Proponiamo quindi il ripristino e il finanziamento del Festival del Diritto di Piacenza, custode di una tradizione che ha radici profonde nella nostra città. L'evento sarà il fulcro di un'azione permanente di educazione alla legalità e alla responsabilità civile riposizionando Piacenza come punto di riferimento nazionale per la tutela dei diritti costituzionali.
|